La nostra associazione è il cuore pulsante di un movimento dedicato alla Peranzana.

La Nostra Storia e i Nostri Valori

La Peranzana: oliva e olio della Daunia

Siamo una Associazione senza scopo di lucro

La nostra missione si fonda su pilastri fondamentali:

L’associazione “La Peranzana” è nata con l’obiettivo di promuovere, tutelare e valorizzare la cultivar Peranzana in ogni sua forma

Simbolo di qualità, tradizione e sviluppo

La storia millenaria e le eccellenze uniche della Peranzana, un frutto a duplice attitudine che racchiude in sé il sapore autentico della Puglia

Siamo una Associazione senza scopo di lucro denominata “La Peranzana: oliva e olio della Daunia” costituita nel 2016 da 32 soci fondatori olivicoltori, frantoiani, tecnici agrari e appassionati con l’obiettivo principale come indicato nello statuto fra gli scopi: b. La promozione, lo sviluppo e il coordinamento di attività volte all’aggiornamento culturale e professionale tra i suoi associati in materia di migliori pratiche di coltivazione, di riproduzione e di lotta; di produzione da olio e da tavola, di preparazione familiare e commerciale, di valorizzazione del prodotto e commercializzazione, di promozione e marketing della PERANZANA;

L’associazione, che attualmente annovera più di 100 soci, ha nel tempo stipulato una serie di protocolli di intesa sia con scuole medie e superiori, fra le quali l’istituto Agrario “IIS Di Sangro Minuziano Alberti” di San Severo, con l’università di Foggia dipartimento di Scienze Agrarie DAFNE. Sono stati stipulati protocolli di coordinamento e collaborazione con il Consorzio Peranzana di Torremaggiore e Con il Consorzio Terra di Peranzana di San Severo. L’associazione è, inoltre, iscritta all’albo delle associazioni del comune di San Severo e di Torremaggiore. Questa rete di relazioni ha permesso all’associazione di diventare un luogo di discussione coordinamento e promozione di iniziative congiunte fra tutti gli operatori pubblici e privati che hanno a cuore la valorizzazione della Peranzana e lo sviluppo dell’attività agroalimentare locale.

Ci impegniamo quotidianamente a fare della Peranzana non solo un prodotto, ma un simbolo di qualità, tradizione e sviluppo per l'intera Daunia

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PROGETTI

Le Origini della Peranzana

Una delle teorie più accreditate attribuisce l’introduzione della Peranzana al Principe Michele De Sangro. Si narra che, dopo un periodo di sofferenza e studio in Francia e Inghilterra, dove apprese nuove tecniche agricole e conobbe il botanico Ugo Croghan e sua figlia Elisa, il Principe tornò a Torremaggiore intorno al 1870. Portò con sé una varietà di oliva “provenzale” (da cui “p’ranzan”, italianizzato in Peranzana), impiantandola nei suoi possedimenti tra Torremaggiore, San Severo e San Paolo Civitate. Introdusse anche macchine a vapore e modernizzò i frantoi, rivoluzionando l’agricoltura locale. Il suo impegno per l’agricoltura è testimoniato dal lascito che portò alla fondazione dell’Istituto Agrario di San Severo, a lui intitolato.

Indipendentemente dalle leggende, la cultivar Peranzana (o Provenzale) è oggi prevalentemente diffusa in un’area ristretta dell’Alto Tavoliere delle Puglie, tra i comuni di Torremaggiore, San Severo e San Paolo di Civitate, in provincia di Foggia. Questo areale produttivo è storicamente legato al feudo dei De Sangro, nobile famiglia che possedeva queste terre fin dal 1083.

Tra gli illustri membri della famiglia De Sangro spicca Raimondo De Sangro (1710-1771), principe di Sansevero e figura eclettica: scienziato, alchimista, inventore e mecenate, noto per le meraviglie architettoniche lasciate nella Cappella Sansevero a Napoli, tra cui il celebre Cristo Velato. Sebbene non si sappia con certezza quale dei De Sangro abbia introdotto la Peranzana, la versione più accreditata punta all’ultimo principe, Michele De Sangro, rafforzando il legame tra la storia della famiglia e questa pregiata varietà di oliva.